“L’abito fa la ragazza” (Parte 1)

Vetrine

A volte, quando vedo dei bei vestiti dentro le vetrine, non posso fare a meno di pensare a come mi sarebbero stati bene addosso se fossi ancora in grado di camminare.

Dopo sette anni passati con una lesione spinale, questa sensazione non è così forte come all’inizio, ma ci sono ancora giorni in cui quei pensieri tornano e non sono sempre facili da affrontare.

E no: Non riesco a stare lontana dal centro commerciale!

Non è facile comprare vestiti belli e di qualità quando si è seduti su una sedia a rotelle. Per dirla tutta; si è costretti a cambiare completamente il proprio “stile” e non sarà mai più come prima, credo.

A volte, siamo costretti ad indossare cose che non hanno nulla di affascinante e dobbiamo farlo per problemi riconducibili alla perdita d’equilibrio (es: busti) o per mantenere la nostra pressione sanguigna sotto controllo (es:calze elastiche).

Cose che nella normalità non avremmo indossato nemmeno una volta raggiunta l’età della pensione. Per dirla con le parole della Cure Girl Lolly: “Se hai una lesione spinale a volte sei costretta ad indossare cose che non metteresti nemmeno da morta”!

mutandoni_di_Bridget_Jones

Ci sono un sacco di ragioni che ci impediscono di comprare quello che ci piacerebbe davvero indossare.

Gli abiti devono essere elasticizzati, perché non siamo in grado di stare in piedi e quindi “tiriamo su” tutto.

Per le strade probabilmente avrete visto molte ragazze avvolte in abiti pomposi. Sono belli, ma se non si fa attenzione, l’abito si incastrerà subito nelle ruote.

E che dire della dimensione di magliette e top? Non è sempre possibile acquistarle della giusta taglia, perché le tue braccia si possono essere troppo sviluppate a causa del continuo spingersi ogni giorno.

Vi è un punto molto importante che voglio condividere con tutti voi: abbiamo sempre bisogno di essere sicuri che i nostri vestiti non ci provochino piaghe da decubito, perché non vogliamo passare la maggior parte del nostro tempo a letto in attesa che le ferite guariscano.

Ecco perché ho tagliato le tasche dei miei jeans nuovi, prima di indossarli. Un semplice arrossamento può diventare facilmente una terribile piaga. In questo momento una delle Cure Girl ha una piaga in fase di guarigione, penso che questa sia una delle peggiori complicazioni causate dalla lesione del midollo spinale.

Sono “contenta” che i Leggings vadano ancora di moda, soprattutto abbinati con un mini abito. Credo sia il miglior articolo di abbigliamento per le ragazze con una lesione del midollo spinale, almeno fino a quando non se ne indossano un paio di color bianco 😦

To be continued

Cure Girl Maaike

Cure Girls: “Actions, not just words!”

 
 
Actions, not just words
 
 
Hey Everyone,
 
lots of VERY exciting things planned for us in the next few months ahead.Cure Girl Rebecca will be competing in the last part of the Jersey marathon in October and raising all funds for Unite 2 Fight Paralysis.Italian Cure Girls will be organising Ride For Life 2013 in Italy [ Pista South Milano di Ottobiano (PV) ] .

Cure Girl Ruth has also something yet to be revealed!!!!

Cure Girl Lolly will be visiting the Miami Project later in the year to discuss CURE with the researchers and also planning a Charity Cabaret Gala in London with her dear friend Mark raising all money for Spinal Research.

We will be releasing specific dates/sponsorship details ASAP.

Keep spreading the love and sharing our Cure Girls FB Fan Page to let everyone know OUR and YOUR mission TO MAKE CHRONIC SPINAL CORD INJURY CURABLE.

Have a great day all!!!!! 

Love from the CURE GIRLS X

 

Cure Girls: “Fatti, non solo parole!”

Actions, not just words
Ciao a tutti,
un sacco di cose interessanti bollono in pentola per i mesi a venire.
La nostra Cure Girl Rebecca parteciperà alla Jersey marathon in Ottobre e raccoglierà fondi per Unite 2 Fight Paralysis.
Mentre le Cure Girls Italiane sono impegnate a dare una mano con l’organizzazione ed il supporto della manifestazione italiana Ride For Life 2013  che si terrà il 16 e il 17 novembre presso la Pista South Milano di Ottobiano (PV) .
Anche la nostra Cure Girl Ruth sta progettando qualcosa!La Cure Girl Lolly invece visiterà nuovamente il  Miami Project per continuare a tenerci aggiornati sulle loro ricerche ed  inoltre sta pianificando, a Londra, uno spettacolo Cabaret benefico il cui ricavato sarà donato a Spinal Research.

E vi assicuriamo che non finisce qui!

Presto vi aggiorneremo fornendovi date e maggiori dettagli!

Continuate a sostenerci nella nostra lotta e condividere  i nostri blog  e la Cure Girls FB Fan Page per far conoscere a tutti la nostra e la vostra missione : LA LESIONE SPINALE CRONICA DEVE DIVENTARE CURABILE!

Con affetto

CURE GIRLS

Lesioni Spinali: c’è molto di più del “non camminare”

Le realtà sulle lesioni del midollo spinale é molto più complessa del semplice “non camminare”. Quando si diventa paralizzati, non si è più in grado di coordinare i segnali complessi che percorrendo il midollo spinale permettono la minzione. La vescica diventa “paralizzata” e le persone affette da paralisi spesso non sono in grado di dire quando hanno bisogno di urinare e non possono più  andare in bagno senza utilizzare cateteri, altri ausili correlati e un ampio uso di farmaci.

bladders/catheterisationOgni forma di cateterizzazione provoca problemi significativi per la salute delle persone paralizzate in quanto causa l’introduzione di batteri microscopici, direttamente nella vescica, che originano infezioni delle vie urinarie. Nelle persone affette da paralisi, le infezioni del tratto urinario provocano un aumento significativo di spasmi dolorosi e della spasticità in tutto il corpo, ma anche nella vescica stessa, causando perdite di urina. Le infezioni del tratto urinario sono spesso accompagnate da febbre, brividi e stanchezza debilitante, ognuna delle quali influisce gravemente sulla capacità dell’individuo di condurre una vita indipendente e appagante. Se non trattate, queste infezioni possono essere causa di ulteriori complicazioni mediche, ospedalizzazione e anche di morte causata da sepsi.

Le Persone Paralizzate non avendo altri metodi alternativi disponibili per urinare devono usare i cateteri nonostante i rischi sopra descritti. L’accortezza e i migliori farmaci al mondo non prevengono la colonizzazione batterica della vescica paralizzata; si può solo mascherarne i sintomi. Per superare il problema, abbiamo bisogno di una cura.

Silver and LeePer fortuna, qualcuno nel campo della medicina rigenerativa si sta muovendo verso una soluzione. Questa settimana infatti è stato pubblicato, nel Journal of Neuroscience, un articolo del Dr.Jerry Silver e del suo team intitolato: “Nerve Regeneration Restores Supraspinal Control of Bladder Function after Complete Spinal Cord Injury” (Rigenerazione nervosa ripristina il controllo sopraspinale della funzione della vescica dopo una lesione completa del midollo spinale).

Anche se la sperimentazione animale é ancora ai primi stadi, questa è una grande notizia per coloro che sono costretti ad usare cateteri.

C’è speranza, il cambiamento è all’orizzonte.

Cure  Girls

The Contradictions of Spinal Cord Injury

walking on sunshine

Every day I read interviews of people who have spinal cord injury,  and every time I hear repeating no sense sentences.

I respect their different opinions but I cannot understand HOW paraplegics and tetraplegics think.

It is clear that spinal cord injury completely changes the lives both of the injured and the people who live with them.

It is true that we have survived and we must try to live our lives (especially in respect of who cannot), but it is also true that to live a really enjoyable life in our case is utopia.

When I say this people who don’t know me think I’m depressed, lonely or I haven’t accepted my condition. They tell me it isn’t true and despite the wheelchair I can do anything I want.

Cure Girls - On A Mission To Reverse Paralysis - Chronic Spinal Cord Injury Must Become Curable

Cure Girls – On A Mission To Reverse Paralysis – Chronic Spinal Cord Injury Must Become Curable

If  it were true, I would be walking on the beach with my friends, the Cure Girls or even a nice young man.

I would really love that.

I realise that the vast majority of us [including me] often feel helpless when facing with the consequences of spinal cord injury and then activate a sort of self defence mechanism.

Often we don’t speak about the ‘real’ consequences of spinal cord injury and we do even less in public.

The inability to manage our bodies independently often makes us uncomfortable and embarrassed. we try to hide what we can. i think we do it for different reasons and more or less unconsciously. Perhaps we want not be “pitied”; we hope that the glances of sorrow and set phrases that we are asked diminish.

But after twelve years of being FORCED with living in a wheelchair, I realized this is useless as who see us and “love us” is very sorry for what has happened. This is a spontaneous HUMAN REACTION that we can identify with.

The ability to understand that being paralysed is not NICE or FUN.

I don’t like to arise pity on people but I have a spinal cord injury that is visible to all; you cannot hide behind a finger and say that not much has changed or even argue that our life has improved.

Often we challenge our limits, not for passion, but just to show others that we are strong. In my opinion this is hypocrisy. I’ve heard a million times outbursts of para & quadriplegics exhausted and frustrated by their situation but they confess to me: ”I have a family, friends, I cannot let them see that I feel bad and I’m not happy. I have to give the example to my children, they should be proud of me and so I want them to believe that I’m strong, I don’t want them to be worried.”

So every morning we dress the mask of the spinal cord damage smiling and active… But it is just a mask.

maschera1

I would like to be able to take it off. I would like to be able to smile fully and realise all my dreams.. But I really want to see the people I love to be happy and not see them suffer for the consequences of my spinal cord injury.

How can we do it?  TO SUPPORT RESEARCH TO REVERSE PARALYSIS AND FIND A CURE.

TELLING OTHERS THAT EVERYTHING IS OK AND THAT WE CAN DO EVERYTHING DESPITE OUR DISABILITY DOES NOT HELP ‘US’!

PLEASE.. I ASK ALL OF YOU… REACT, FIGHT FOR A CURE. A CURE THAT WILL GIVE US ALL BACK OUR ‘INDEPENDENT’ LIFE. DON’T CLOSE YOUR MINDS AND DON’T LOSE HOPE.. ABOVE ALL DON’T WAIT FOR SOMETHING TO HAPPEN.
COMMIT YOURSELF TO TAKE ACTION AND SUPPORT RESEARCHERS THAT WILL HELP US WALK AGAIN. DON’T SIT AROUND WAITING FOR A MIRACLE TO HAPPEN.

DON’T SETTLE FOR ANYTHING ELSE BUT ONLY TO FIGHT FOR OUR LIVES BACK.. OUR INDEPENT, ‘WHEELCHAIR FREE’ LIVES!

Cure Girl Loredana

Loredana: "I'm a Cure Girl"

Le Contraddizioni della Lesione Spinale

walking on sunshine

Ogni giorno leggo interviste rilasciate da persone che hanno subito una lesione spinale e ogni volta sento ripetere frasi  assurde.

Pur rispettando il parere di tutti, spesso non riesco proprio a spiegarmi come ragionino i para/tetraplegici (me compresa).

È evidente che una  lesione spinale cambia completamente la vita di chi la subisce e delle persone che gli stanno accanto.

Ora, se è vero che siamo sopravvissuti  e che quindi dobbiamo cercare di vivere la nostra vita nonostante tutto (soprattutto nel rispetto di chi non c’è più), è anche vero che “VIVERSI E GODERSI LA VITA DAVVERO” nel nostro caso è praticamente un’utopia.

Quando dico questo la gente che non mi conosce pensa che io sia depressa, che non abbia accettato la mia condizione, che sia una persona sola e mi dice: “Non è vero, nonostante la carrozzina puoi far tutto lo stesso, basta volerlo”.

Cure Girls - On A Mission To Reverse Paralysis - Chronic Spinal Cord Injury Must Become Curable

Cure Girls – On A Mission To Reverse Paralysis – Chronic Spinal Cord Injury Must Become Curable

Se così fosse vi assicuro che in questo momento starei passeggiando sulla spiaggia in compagnia delle mia amiche Cure Girls (e magari anche di qualche bel giovanotto).

Mi rendo conto che la stragrande maggioranza di noi (me compresa) spesso si sente impotente di fronte alle conseguenze della lesione spinale e quindi attiva una sorta di meccanismo di autodifesa.

Non parliamo quasi mai delle reali conseguenze che una mielolesione comporta, e lo facciamo ancora meno in pubblico. L’incapacità di gestire in modo autonomo il nostro corpo spesso ci mette a disagio, ci imbarazza, cerchiamo di nascondere quel che possiamo e lo facciamo per diversi motivi e più o meno inconsapevolmente, forse per non sentirci “compatiti” sperando così che gli sguardi di dispiacere e le frasi di circostanza che ci vengono rivolte diminuiscano e/o ci facciano meno male.

Ma dopo 12 anni vissuti legata a questa sedia a rotelle ho capito che è inutile, chi ci vede e ci ama, si dispiacerà di quanto c’è accaduto. Questa È UNA SPONTANEA REAZIONE UMANA CHE CI PERMETTE DI IMMEDESIMARSI NELLA VITA DELL’ALTRO, frutto di quella consapevolezza che l’essere paralizzato non è bello né tanto meno divertente.

Meno male che esiste questo sentimento, se così non fosse, il mondo sarebbe abitato solo da persone egoiste e cattive.

Non mi piace fare “pena” alla gente…ma ciò non toglie che ho una lesione spinale, questo è visibile a tutti, non ci si può nascondere dietro un dito e dire che tanto non è cambiato nulla o addirittura sostenere che la nostra vita sia migliorata.

Spesso sfidiamo i nostri limiti, non per passione, ma solo per far vedere/credere agli altri che siamo forti.  C’è molta ipocrisia in noi. In questi anni mi è capitato milioni di volte di sentire sfoghi di para-tetraplegici sfiniti e frustrati dalla situazione che però mi dicevano: “Io ho una famiglia, degli amici, non posso far vedere loro che sto male e non sono felice, io devo dare l’esempio ai miei figli, devono essere orgogliosi di me e quindi voglio fargli credere di essere forte per non farli preoccupare etc.”

Quindi ogni santa mattina indossiamo la maschera del mieloleso sorridente e attivo etc.. Ma è pur sempre una maschera. maschera1

Io vorrei poterla togliere, vorrei poter sorridere appieno, realizzare tutti i miei sogni…ma soprattutto vorrei non dover più vedere persone che amo soffrire a causa di una lesione spinale. Come possiamo riuscirci? A mio parere solo RENDENDO LA PARALISI REVERSIBILE, FACENDO SÌ CHE SI TROVI PRESTO UNA CURA.

IL DIRE AGLI ALTRI CHE VA TUTTO BENE E CHE SIAMO IN GRADO DI FAR TUTTO LO STESSO, NON CI AIUTA, TUTT’ALTRO!

Rivolgo quindi un appello a tutti voi:

REAGITE! LOTTATE PER UNA CURA! PER QUALCOSA CHE DAVVERO VI POSSA RESTITUIRE LA VOSTRA VERA VITA INDIPENDENTE!!! NON CHIUDETE LE VOSTRE MENTI, NON PERDETE LA SPERANZA E SOPRATTUTTO NON ASPETTATE CHE GLI ALTRI FACCIANO QUALCOSA, IMPEGNATEVI SE VOLETE DAVVERO SMETTERE DI ESSERE “PARALIZZATI”. NON ASPETTATE IL MIRACOLO, PONETE IN ESSERE AZIONI CHE AIUTINO I RICERCATORI A RIMETTERCI IN PIEDI.

NON ADATTATEVI PENSANDO CHE NON VI SIANO ALTRE STRADE DA PERCORRERE, NON ACCONTENTATEVI DI VITE VISSUTE A METÀ.

LOTTATE PER RIAPPROPRIARVI DAVVERO DELLA VOSTRA LIBERTÀ!

Cure Girl Loredana

Loredana: "I'm a Cure Girl"

There would be no more days like that

rainbow

Five years have passed. I remember it like it was today. Seeing her euphoric waking up as if she knew that those were her last steps.

Put on her bikini and fixed her wavy hair that was sun bleached from the beach. She made coffee, woke her friends and explained that it was a beautiful day in May and they should enjoy every sun ray. There would be no more days like that. after that day it would be cold, windy, and cloudy at the beach. That was how she saw the winter. And unbeknownst to her that was how the days would become. Even though the winter was over and spring flourished with the most beautiful colors, in her world everything was translated into black and white. The black from the past that moves away at a speed unjust, detaches from the soul memories without the slightest sense.

Arcobaleno di luciLeaving only a scent of what once was. That one day went. In this body I’m not. I’ll never be. As much as dreams are preserved they try to keep alive part of my essence. There are two lives into one. There are two of me and the biggest challenge in life is dealing with longing for myself. It is the most difficult and most incomprehensible part within a single person. That much I can explain but never understand. Black is the absence of light resting from the mixture of all colors. My rainbow is overshadowed .

I was this: many in one . It was light I wanted. I was in a hurry to live. It now remains white uniting all colors and reflects many light rays but doesn’t absorb any. Showing only it’s maximum clarity : the raw target unknown. Ironically, it has all the colors but can’t be any of them. Be everything and nothing at the same time in the same body. Black, shapeless, and flawed is the most perfect translation of what I was. Today my raw form consists of everything but only reflects what you see in me.

Cure Girl Sabrina

Não haveria dia como aquele

rainbow

Cinco anos se passaram. Eu lembro como se fosse hoje de tê-la visto acordar eufórica como se soubesse que aqueles eram seus últimos passos.

Colocou biquíni, arrumou o cabelo ondulado e queimado da praia, fez o café, acordou as amigas, explicou que era um lindo dia de maio e que devia ser aproveitado cada raio de sol. Não haveria dia como aquele. Depois só frio, praia com vento e dias nublados. Eraassim que ela via o inverno. E sem que ela soubesse foi assim que os dias se tornaram. Mesmo que o inverno terminasse e na primavera florescessem as mais belas cores, no seu mundo tudo era traduzido em preto e branco.

O preto do passado, que se distancia numa velocidade injusta, que se desprende da alma, das memórias, sem a menor sensatez, deixando só um perfume daquilo que um dia foi. Daquela que um dia fui. Em corpo essa não sou mais eu. Nunca mais serei. Por mais que se preservem sonhos, que tente se manter viva parte da minha essência, há duas vidas em uma, são duas de mim e o maior desafio na vida é lidar com a saudade de mim mesma.

Arcobaleno di luciÉ a parte mais difícil e a parte mais incompreensível dentro de uma só pessoa, que por mais que eu explique nunca se entenderá. O preto é a ausência de luz decorrente da mistura de todas as cores. O meu arco-íris ofuscado. Eu era isso: muitas em uma só, não era luz que eu queria. Eu tinha pressa em viver.

Resta agora o branco que faz junção de todas as cores mas reflete tantos raios luminosos que acaba por não absorver nenhuma, mostrando apenas sua clareza máxima: o cru, o alvo, o desconhecido. Irônico ter todas as cores mas não poder ser nenhuma. Ser tudo e nada ao mesmo tempo em um mesmo corpo. Aquele preto, imperfeito e disforme foi a mais perfeita tradução do que fui. Hoje minha forma crua é composta de tudo mas reflete apenas o que você em mim vê.

Cure Girls Sabrina

“Love” after Spinal Cord Injury

WE WANT TO BREAK FREE

How do I feel when you’re near me, my love? My heart is beating and my mind thinks about how it would be nice to make love with you. But then what?

You move closer to me and kiss me. I wish that I could be free to move but I can’t.

While every other woman would let go, my mind screams: “Hope my bladder doesn’t leak and face embarrassment. Uhm.. I have to stop him and tell him I have to catheterize first but I should expect to undress me before?”.

It is humiliating and isn’t sexy.

Then I try to convince myself: “We’ll just have to get used to the idea if we want to stay together”.

Passion? My passion is blurred, all my mind can do is worry. I don’t feel anything…Not even a caress… I hate it that I can’t even feel my partner’s hands caressing my skin.

A Cure Girl in Love

“L’amore” dopo una Lesione Spinale

WE WANT TO BREAK FREE

Come mi sento quando sei vicino a me,  amore mio? Il mio cuore batte e la mia mente pensa a come sarebbe bello fare l’amore con te. Ma poi? Tu mi vieni vicino, mi baci e vorrei  poter essere libera di muovermi, ma non posso.

E mentre ogni altra donna si sarebbe lasciata andare, invece la mia mente urla: “Spero che la mia vescica non perda e non mi metta  in imbarazzo … Uhm, devo fermarlo e dirgli che prima di fare l’amore devo fare il cateterismo..Ma devo aspettare  che mi spogli prima? ”

È umiliante e non è sexy.

Poi cerco di autoconvincermi: “Dovremo entrambi abituarci all’idea, se vogliamo stare insieme”.

Passione? La mia passione è offuscata, la mia mente non può fare a meno di preoccuparsi. Non sento niente .. Nemmeno una carezza .. Odio non sentire le sue mani che accarezzano la mia pelle!”.

Una Cure Girl Innamorata