Wings for Life World Run 2019 a Giuliano Teatino

Barbara e Paola

“Se per qualsiasi ragione, Barbara non potesse partecipare alle prossime edizioni della Wings for Life World Run, porterò la WFLWR a Giuliano Teatino”! Questa è la promessa che mia cugina Paola ha fatto a se stessa quando ha partecipato all’ultima edizione della WfLWR a Milano nel 2017. Ho mancato a quell’edizione dopo aver partecipato nel 2015 e 2016. E la promessa è stata mantenuta!  Quest’anno abbiamo organizzato una AppRun nel nostro piccolo paese abruzzese. Abbiamo raccolto un totale di 2.884 euro che per una località di 1.200 abitanti  è un ottimo risultato. E che giornata è stata! Ci siamo alzati con un bel sole, poi è arrivata la pioggia, poi il vento, e di nuovo il sole appena 10 minuti prima delle 13:00!Ci siamo avvicinati alla linea di partenza al grido di “We will rock you” e sulle note di “No easy way out” la corsa è partita.

Ho corso spinta da mia cugina all’inizio, poi altri corridori hanno preso il suo posto a turno fino a raggiungere 3,4 km. Non mi rendevo conto di quante persone fossero dietro di me, ma sentivo il rumore delle scarpe sull’asfalto e sembrava un’orchestra.  I corridori che hanno ottenuto la migliore prestazione sono stati raggiunti dalla catcher car virtuale a 16 km. Ma il miglior risultato è stato l’entusiasmo delle persone prima, durante e dopo la gara… correre è la più grande espressione della libertà di muoversi, e “corri per chi non può” è il modo migliore per sensibilizzare sull’urgenza di trovare una cura definitiva per le lesioni spinali e rendere la paralisi reversibile.

Arrivederci all’anno prossimo, il 3 maggio! Con la speranza di avere buone notizie dalla ricerca medica.

Cure Girl Barbara

App run Giuliano Teatino - 1

Photo credit by @fotograferiadipietrantonio

 

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Wings for Life World Run 2019

Barbara e Paola“If for any reason, Barbara couldn’t partecipate to the Wings for Life World Run, I will take it in Giuliano Teatino”!

Who said this is my cousin Paola when she took part in 2017 to the last edition of WfLWR in Milan. I missed that edition after I partecipated to the 2015 and 2016 ones. So she made that promise to herself. And she kept it! This year we organized an AppRun in our little country town in the centre of Italy.

We raised totally 2,884 euros which for a country of 1,200 inhabitants is an excellent result!

And what a day we had! We got up with a beautiful sun, then they came rain and wind, and sun again just 10 minutes before the start!

We approached to the starting line on the cry of “We will rock you” and on the notes of “No easy way out” the race started.

I ran pushed by my cousin at the start, then other runners took her place at turn until the end after 3.4 km.

I couldn’t realize how many people were behind me, but I heard the sound of the shoes on the asphalt and it seemed like an orchestra. Four guys got the best performance having been reached by the virtual catcher car at 16 km.

But the best result at all was the enthusiasm of people before, during and after the race… running is the greatest expression of freedom to move, and “run for those who can’t” is the best way to raise awareness on the urgency of finding a cure for spinal cord injury and make the paralysis reversible.

See you next year, May 3rd! Hoping to have good news from the medical research.

Cure Girl Barbara

App run Giuliano Teatino - 1

Photo credit by @fotograferiadipietrantonio

Huge Thanks to The Retreat People for Supporting the Cure Girls!

Nothing touches my heart more than when people go out or there way and show such kindness to raise money and support our cause to make chronic spinal cord injury curable!

My dear friend Lisa Maxine Walker did just that recently with her company. Lisa (co owner of The Retreat People) and I have worked in the Beauty industry together many years ago. Since my spinal cord injury back in 2004, Lisa has always encouraged and praised my mission. It’s such a great feeling knowing that your family and friends are right behind you!

I was literally over the moon when Lisa asked me how she could support the Cure Girls and our urgency to make paralysis reversible.

This fabulous company organises bespoke experiences at wellness retreats where you can go for total mind and body rejuvenation.

They focus on a plant based healthy diet, yoga sessions, massages and much, much more! All of that in gorgeous surroundings what more could you ask for?

With every booking they have they will donate a percentage to Spinal Research charity.

Go check The Retreat People out on their website: http://www.theretreatpeople.com

You can also find them on Facebook & Instagram!

Cure Girl Lolly

Busy Fall Season for the Cure Girls

EICMA TROFEO DELLA VITTORIA.jpgOnce again the Cure Girls are on the front line to raise money and awareness for  research to find a cure for chronic spinal cord injury.

In UK Cure Girl Lolly is going alcohol & sugar free for the month of November to raise money for Nicholls Spinal Injury Foundation!

Lolly will go totally without processed sugar (which is in most foods) and only be able to have natural sugars from fruit! So lots of clean eating!LOLLY'S CHALLANGE

Can she do it??? Please support her challenge by sponsoring her on: www.justgiving.com/Lorraine-Mack7

In Italy on November 4  Marina, Loredana and Arcangela participated to an event at the “CityLife Shopping District” in Milan organized by EICMA and Marina Romoli Onlus AssociationFamous athletes and popular TV shows people have entertained people with exhibitions and funny competitions in the external area of the biggest urban shopping district of Italy. The event has been a great success!  All money raised will go to Marina Romoli Onlus Association. (PHOTO GALLERY)

A big thank you to EICMA,  all people who helped to organize the event and to all the participants!

See you next year!

Autunno Caldo per le Cure Girls

EICMA TROFEO DELLA VITTORIAAncora una volta le Cure Girls sono in prima linea per sensibilizzare e raccogliere fondi a favore della ricerca di una cura per la paralisi. Nel Regno Unito Lolly sta da tempo portando avanti alcune iniziative benefiche a favore di Spinal Research  e della Nicholls Spinal Injury Foundation tramite la piattaforma Justgiving. LOLLY'S CHALLANGEA Natale inoltre parteciperà come ospite speciale ad un evento di raccolta fondi per la Nicholls Spinal Injury Foundation.

In Italia, lo scorso 4 Novembre, Marina, Loredana ed Arcangela hanno contribuito a realizzare un evento in collaborazione con Eicma. Molti i grandi atleti e i personaggi dello spettacolo presenti al CityLife Shopping District di Milano tra cui Vittorio Brumotti, Alessandro Ballan, Marco Melandri, Pippo Pozzato, Ignazio Moser, Cecilia Rodriguez, Justine Mattera e tantissimi altri, tutti per sostenerci e testimoniare la vicinanza alla nostra causa. (PHOTO GALLERY)

Marina ha partecipato inoltre ad altri eventi ciclistici di rilevanza tra cui Pedala per un Sorriso, Noi per voi e Fingers Cross.

Un sentito grazie a tutti per il caloroso sostegno dimostratoci!

Per seguire le nostre prossime iniziative rimanete al nostro fianco e continuate a seguirci sui social perché la Lesione Spinale Cronica Deve Diventare Curabile!

The Journey to a Cure Video Series: Regeneration

The Journey to a Cure Video Series has been created by the Canadian/American Spinal Research Organizations (CSRO/ASRO). In this episode, we hear about the promising work being done with spinal scaffolds, neurotrophic factors, and other methods of regenerating neurons at the site of a spinal cord injury. Regeneration is the most important part of the puzzle to cure spinal cord injury.

I nostri follower italiani possono trovare la traduzione dei contenuti scorrendo sotto il video.

Riteniamo sia molto difficile spiegare cosa sia una lesione spinale e comprendere cosa si stia facendo per arrivare ad una cura per la paralisi. Abbiamo pensato che la serie di video “In viaggio verso una cura” creata dalla Canadian/American Spinal Research Organizations (CSRO/ASRO) potesse essere d’aiuto. In questo video, sentiremo parlare del promettente lavoro svolto utilizzando scaffold, fattori neurotrofici e altri metodi di rigenerazione dei neuroni nel sito di una lesione del midollo spinale.  La rigenerazione è la parte più importante del puzzle per curare la paralisi.

Rigenerazione

Il midollo spinale comunica attraverso gli assoni, quindi la loro rigenerazione o la stimolazione della ricrescita è un pezzo essenziale del puzzle nella ricerca di una cura per le lesioni spinali. Ma come abbiamo visto, le lesioni del midollo spinale provocano la morte dei neuroni, sia nell’evento traumatico iniziale che nella fase del danno secondario. La lesione innesca anche la formazione della cicatrice gliale e rilascia alcune molecole che impediscono la rigenerazione dei neuroni. Dal momento che il sistema nervoso centrale ha bisogno di neuroni per comunicare e che i neuroni non riescono a rigenerarsi da soli, occorrono due cose: prima dobbiamo degradare la cicatrice gliale e diminuire la quantità di molecole inibitrici che circondano l’area lesionata; poi abbiamo bisogno di stimolare la crescita degli assoni e di riparare quelli danneggiati. Le molecole inibitrici come la Myelin-Associated Glycoprotein, NOGO-A e la Oligodendrocyte Myelin Glycoprotein sono proteine ​​prodotte dagli oligodendrociti che circondano la zona della lesione e colpiscono la produzione di mielina e la crescita degli assoni. Gli scienziati hanno scoperto che, aggiungendo degli anticorpi che si legano a queste proteine, si possono bloccare i loro effetti ​​e quindi consentire agli assoni di crescere. Affinché la rigenerazione dei nervi avvenga, abbiamo bisogno di tre ingredienti chiave:

– uno scaffold (impalcatura o ponte);

– cellule che promuovono la crescita;

– fattori di crescita.

Questi tre elementi, se combinati insieme, possono contribuire a riempire la zona della lesione e consentire quindi agli assoni di rigenerarsi e crescere attraverso la zona danneggiata, per creare nuove connessioni che ripristinino le funzioni. Gli scaffold sono tubi a maglie intrecciate o strutture a forma di traliccio; possono essere composti da diversi tipi di materiali, ma sono spesso fatti di un polimero biodegradabile perché facili da produrre, forti e possono dissolversi nell’organismo una volta completato il loro lavoro; più o meno agiscono allo stesso modo dei punti di sutura. Essi vengono iniettati con cellule che promuovono la crescita e con fattori di crescita, spesso sostituendo quelle perse o danneggiate al momento del trauma. Sono posizionati nell’area danneggiata in modo da attraversarla e agire da ponte per favorire la rigenerazione dei nervi.  I neuroni non sono l’unico tipo di cellule nel sistema nervoso centrale, hanno bisogno di un piccolo aiuto da altre cellule per sostituire la mielina e garantire il corretto funzionamento. Qui potrebbero entrare in gioco le cellule di Schwann, le cellule che rivestono il sistema olfattivo e le cellule della glia enterica. Queste cellule gliali, che si trovano rispettivamente nel sistema nervoso periferico, nella cavità nasale e nell’intestino, pare abbiano una certa capacità di rimodellare e rigenerare gli assoni del midollo spinale e possano guidare la loro crescita nel realizzare connessioni funzionali. Le neurotrofine come GDNF, NT3, BDNF e NGF sono fattori di crescita proteici che la promuovono e aiutano la sopravvivenza dei nervi bloccando la morte delle cellule neurali. Le neurotrofine possono aiutare la rigenerazione dei neuroni danneggiati, la rimielinizzazione degli assoni e guidare la loro crescita per creare connessioni funzionali. I fattori neurotrofici si comportano come vitamine per i neuroni aiutandoli a crescere, e possono anche essere utili affinché le cellule staminali formino nuovi neuroni.  In un recente studio le cellule di Schwann sono state iniettate in uno scaffold polimerico e poste nel midollo spinale di ratti mielolesi, poi sono state introdotte le neurotrofine e tre mesi dopo l’iniezione il gruppo di ricerca ha trovato circa 5000 fibre nervose cresciute per tutta la lunghezza degli scaffold polimerici.

Si ringrazia Barbara Bucci per la traduzione.

The Journey to a Cure Video Series: Restoration

The Journey to a Cure Video Series has been created by the Canadian/American Spinal Research Organizations (CSRO/ASRO). In this video, their Director of Research, Anita Kaiser discusses therapies aimed at Restoration, including the use of Chondroitinase ABC and Intracellular Sigma Peptide. Our Italian followers can find the translation of the text below the video. 

I nostri follower italiani possono trovare la traduzione dei contenuti scorrendo sotto il video.

Riteniamo sia molto difficile spiegare cosa sia una lesione spinale e comprendere cosa si stia facendo per arrivare ad una cura per la paralisi. Abbiamo pensato che la serie di video “In viaggio verso una cura” creata dalla Canadian/American Spinal Research Organizations (CSRO/ASRO) potesse essere d’aiuto. In questo video, Anita Kaiser Direttore Scientifico della CSRO/ASRO ci parla di possibili terapie utili a ripristinare la crescita degli assoni delle fibre nervose danneggiate quali l’utilizzo dell’enzima Condroitinasi ABC e del Peptide sigma intracellulare (ISP).

RIPRISTINO

Con il termine “ripristino” in questo contesto ci si riferisce a tutte quelle terapie che hanno lo scopo di riattivare la crescita delle fibre nervose affinché possano oltrepassare la zona della lesione per ristabilire funzioni neurologiche dopo una lesione midollare. Nel video precedente abbiamo visto che la cicatrice gliale impedisce agli assoni di superare la zona della lesione. Senza terapie che mirano a ripristinare un ambiente favorevole alla crescita assonale oltre l’area lesionata, la rigenerazione degli assoni e le terapie di sostituzione cellulare non avrebbero successo.  Fortunatamente l’enzima Condroitinasi ABC e il Peptide sigma intracellulare (ISP), minimizzano gli effetti della cicatrice gliale.

Abbiamo visto che la cicatrice gliale si forma durante la fase secondaria di una lesione spinale. Gli astrociti non sono le uniche cellule che la costituiscono, ci sono anche delle molecole chiamate Condroitin-solfato-proteoglicani che circondano la lesione e impediscono ai nervi di oltrepassare quel punto. Questi proteoglicani contengono catene di zucchero ramificate dal loro nucleo proteico.

Dopo decenni di ricerche, gli scienziati hanno scoperto un enzima in grado di liberare le catene zuccherine dal nucleo proteico. Quando le cicatrici gliali vengono trattate con questo enzima, gli assoni sono in grado di crescere oltre l’area della lesione; l’enzima è il Condroitinasi ABC e si sta dimostrando molto promettente.

Le ricerche di laboratorio hanno rilevato che il trattamento con il Condroitinasi ABC ha portato alla rigenerazione degli assoni e al miglioramento della funzione motoria. Usata in combinazione con cellule in grado di rigenerare il midollo, come le cellule di Schwann e le cellule olfattive, il Condroitinasi ABC fornisce un maggiore recupero delle funzioni. Questo ci fa supporre che una cura per le lesioni del midollo spinale sarà probabilmente il risultato di una combinazione di terapie.

Sebbene ci sia stata una vasta ricerca di laboratorio sul Condroitinasi ABC, non si è ancora riusciti ad arrivare agli studi clinici sull’uomo; le difficoltà consistono nel rilascio dell’enzima in modo che possa raggiungere il midollo spinale. Nonostante queste complicazioni, è in corso una ricerca per portare il Condroitinasi ABC agli studi clinici creando un virus che funga da veicolo per rilasciare nelle cellule un gene grazie al quale saranno poi in grado di produrre il Condroitinasi ABC.

La cicatrice gliale è un muro attorno alla lesione che intrappola gli assoni. Le punte degli assoni hanno un recettore che viene agganciato dalle molecole di proteoglicani all’interno della cicatrice gliale, come un effetto velcro. In pratica, si crea una connessione come in una sinapsi e gli assoni la riconoscono come tale, perciò si comportano come se stessero svolgendo il loro compito abituale, cioè trasmettere segnali anche se si trovano nel posto sbagliato.

Un peptide, cioè un frammento di una proteina, chiamato Peptide sigma intracellulare (ISP), blocca questo recettore sull’assone permettendogli di scorrere oltre la cicatrice gliale. Questo esperimento è stato fatto in laboratorio, ma ciò che avviene in laboratorio non sempre si riesce a replicare negli animali o nell’uomo con gli stessi risultati. Tuttavia, quando l’ISP è stato iniettato nei topi con una lesione spinale toracica, gli assoni sono cresciuti oltre la cicatrice gliale. Quando ciò avviene, si ottiene un recupero di funzioni, ma anche molta variabilità (a volte si ha un recupero notevole, altre volte il recupero è limitato); questa differenza probabilmente è dovuta allo sprouting* (crescita di assoni o dendriti da un assone danneggiato o anche intatto, verso aree denervate a causa del danno ad altri neuroni), un processo che si verifica naturalmente al di sotto della lesione. L’ISP consente agli assoni che si trovano al di sopra della lesione di scivolare oltre la cicatrice e creare connessioni con gli assoni appena “germogliati”. Alcuni topi potrebbero non aver avuto così tanto sprouting, quindi l’ISP non li ha aiutati, mentre in altri questo fenomeno si sarebbe verificato maggiormente e quindi hanno recuperato una quantità significativa di funzioni.

Come il Condroitinasi ABC, l’ISP può essere somministrato anche a chi ha una lesione spinale cronica e anche in questo caso potrebbe dimostrarsi efficace. Devono ancora essere apportati alcuni miglioramenti con il dosaggio e il controllo dello sprouting, prima di arrivare agli studi sull’uomo. Tuttavia questi primi esperimenti di laboratorio suggeriscono che il peptide sigma intracellulare raggiunge il midollo spinale e ha un effetto positivo.