Lolly Mack: Skydive per una ex-modella paralizzata da un “Discotecaro”

24 novembre 2012

Skydive per una ex-modella paralizzata da un “Discotecaro”

di Syma Mohammed

Lolly MackUn ex-modella glamour rimasta completamente paralizzata dopo un tragico incidente, il prossimo marzo farà paracadutismo per beneficenza.

Lolly Mack, 38 anni, di De Beauvoir, nel 2004 durante una serata passata con gli amici nel centro di Londra, è rimasta paralizzata dal collo in giù dopo dopo che un uomo che aveva assunto ecstasy e alcol gli è caduto sulla testa lanciandosi da un balcone.

La coraggiosa donna effettuerà uno Skydive per raccogliere fondi in favore della ricerca di una cura per le lesioni spinali.  http://www.justgiving.com/Lolly-Mack

Lolly, afferma: “Sto cercando di raccogliere più fondi che posso per la ricerca. Ci sono un sacco di cose positive da rendere possibili in termini di sperimentazione e di ricerca clinica.”

“Sono assolutamente convinta che col tempo una cura verrà fuori. Il mio obiettivo è quello di tornare in piedi e riavere la mia indipendenza. “

Paralisi

Prima dell’incidente, la sua carriera stava decollando, era apparsa su: The Sun, News of the World, FHM magazine e MTV. Lei racconta la notte che ha cambiato la sua vita dicendo: “Siamo andati in un night club e un uomo è caduto da un balcone sopra di me. Lui aveva 17 anni e come se fosse una pietra è atterrato sulla mia testa. Il mio midollo spinale ha subito una compressione e ciò mi ha causato una paralisi completa. “

Lolly ha trascorso 10 mesi in ospedale, ma ha detto che una volta uscita vi è stata un’assoluta mancanza di sostegno.

La Sig.ra Mack ha continuato: “La cosa principale per me era rimanere sana e in forma. La fisioterapia era una parte importante della mia vita. La mia famiglia si è impegnata a combattere e a fare di tutto per farmi tornare a camminare. “

Con l’aiuto della sua famiglia, Lolly ha comprato un’apparecchiatura per la stimolazione elettrica funzionale (FES) in bicicletta, uno standing e una power plate, che hanno contribuito a migliorare la sua vita. Afferma: “Lo Standing migliora la circolazione, la densità ossea e la respirazione. La pedana vibrante aiuta a migliorare la circolazione sanguigna e a massaggiare gli arti. L’apparecchiatura FES per le braccia e le gambe previene la perdita di massa muscolare. “

Dal suo incidente, ha riacquistato un certo movimento nelle braccia, e un po’ di sensibilità ai piedi, forse grazie anche a queste apparecchiature.

Lolly ha aggiunto: “Ora uso le mie braccia, posso fare cose semplici come andare su Facebook. Posso truccarmi. Posso sentire il mio dito sul mio piede destro. Sono piccole cose, ma sono grandi miglioramenti per me. “

Positività

Lolly sostiene che il suo approccio positivo alla vita l’ha aiutata fino ad ora, continua: “Non sono mai stata una persona negativa. Guardo avanti,  ho una buona rete di sostegno.”

“L’unica cosa positiva che è venuta fuori da tutto questo è il numero di persone coraggiose che ho incontrato. Ho una pagina Facebook https://www.facebook.com/Cureforsci?fref=ts con 5.000 persone da tutto il mondo che hanno lesioni tutte differenti.”

“Cerco di dare loro consigli. Anche se avrò aiutato una sola persona, ne sarà valsa la pena”

http://www.hackneygazette.co.uk

http://www.hackneygazette.co.uk/news/skydive_plans_for_ex_glamour_model_paralysed_by_clubber_1_1707510#.ULOC8be-U1I.facebook

A “CURE” Is What We Need To Make Our Dreams Possible

I was an active sporting girl. I have a twin sister who I did everything with. I loved horses and lived for them. Working with all sorts of different horse disciplines, I fell in love with Polo, a wonderful sport. In 1995 it was just a normal day; we went to work, got our ponies down to the match. The horse I was on reared, exceptionally high and fell over backwards and landed on me. My back broke when I hit the floor, and then the horse stood on my leg and broke that too.

I was taken to the nearest hospital and had metal rods put into my back. I then moved to Stoke Mandeville. This accident left me paraplegic.

I didn’t stop living, I’m doing all I can, I’m married to a wonderful husband, Steve and have an amazing son, Milo who I had after the accident. My husband and son have never seen me walk.

I believe a Cure for spinal cord injury is on the horizon and I think we need to all push for that to come as soon as possible.

My aim is to somehow walk again, to join Steve and Milo on the beach that is just down the lane from the back of our home.
I more than anything want to get married again so I can walk down the aisle.
A cure is what we need to make these dreams possible, so together as Cure Girls we will fight until there is a Chronic Spinal Cord Injury Cure.

Rebecca Baudains

Abbiamo bisogno di una “CURA” per realizzare i nostri sogni

Ero una ragazza sportiva. Ho una sorella gemella e con lei condividevo tutto. Amavo i cavalli e vivevo per loro. Mi sono cimentata con tutti i differenti tipi di discipline a cavallo e alla fine mi sono innamorata del Polo, uno sport meraviglioso.

Era il 1995, un giorno come tanti altri, siamo andate a lavorare, poi abbiamo preso i nostri pony per la partita. Durante il match, il cavallo che stavo cavalcando si è impennato esageratamente ed è caduto all’indietro sopra di me. La mia schiena si è rotta appena ha colpito il suolo; il cavallo è atterrato anche sulla mia gamba rompendomela.

Sono stata portata al più vicino ospedale dove mi hanno stabilizzato la schiena. Poi sono stata trasferita a Stoke Mandeville. Questo incidente mi ha reso paraplegica.

Io non ho smesso di “vivere”, sto facendo tutto quello che posso, sono sposata con Steve che è un marito meraviglioso. Abbiamo un figlio straordinario Milo, che ho avuto dopo l’incidente.
Mio marito e mio figlio non mi hanno mai visto camminare.

Penso che una cura per le lesioni del midollo spinale sia all’orizzonte e credo che abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti per spingere affinché arrivi il prima possibile.

Il mio sogno è quello di camminare di nuovo insieme a Steve e Milo sulla spiaggia che si trova sul retro di casa nostra.

Più di ogni altra cosa desidero sposarmi di nuovo potendo camminare lungo la navata.

Abbiamo bisogno di una “CURA” per rendere realizzabili questi sogni, per questo, insieme alle Cure Girls, mi batterò fino a quando non ci sarà una Cura per le Lesioni Spinali Croniche.

Rebecca Baudains

La nostra Cure Girl Lolly al Meeting di Spinal Research

Il 7 settembre 2012 ho partecipato al Meeting di Spinal Research tenutosi al Kings College di Londra. Ci partecipo ogni anno perché penso che sia molto importante mantenersi sempre aggiornati sulle novità relative alla ricerca.
Il Dr. Mark Bacon ha relazionato su: Il futuro della riparazione delle lesioni spinali croniche in particolar modo focalizzandosi sul ruolo che potrebbe giocare il chondroitinaise. (Programma della seratahttp://www.spinal-research.org/wp-content/uploads/2012/11/Programme.pdf)

Il Chondroitinaise è un enzima batterico che è in grado di digerire il tessuto cicatriziale, quello che impedisce la rigenerazione del nervo e soffoca le attività necessarie per una sua efficace ricostruzione. Molti ricercatori stanno cercando il modo per modificare questo enzima in una forma sicura per l’uso sull’uomo cioè in  modo che possa essere utilizzato in studi clinici. Si sono già ottenuti fantastici risultati in modelli animali dove si è costatata una netta riduzione della cicatrice, la conservazione della funzione del nervo nella zona della lesione e un miglior recupero dei normali movimenti. Questo trattamento rappresenta una grande promessa e ha generato molta eccitazione nella comunità scientifica.

Per saperne di più sul Chondroitinaise: http://www.spinal-research.org/research/spinal-research-holds-reception-on-promising-therapy-chondroitinase/

Ci sono state anche visite di laboratorio e un intervento di Dan Eley, che è il volto di Spinal Research. Dan ha parlato di vita dopo la lesione e anche dell’importanza della fisioterapia. Mantenere il corpo in forma e il più sano possibile è indispensabile per essere pronti quando ci sarà una cura.

Lolly & Dr. M.Bacon

Alla fine della serata è stato bello incontrare il Dottor Mark Bacon e ringraziarlo per il duro lavoro svolto per trovare una cura utile a noi mielolesi, inoltre ne ho approfittato per parlargli del Blog delle Cure Girls.

Mille grazie a Spinal Research per l’interessante fantastica serata.

E’ essenziale raccogliere fondi in modo che i ricercatori possano continuare con queste importantissime sperimentazioni.

Lolly Mack

Lolly effettuerà uno Skidive per Spinal Researchhttp://www.justgiving.com/Lolly-Mack

Info:

Spinal Research: http://www.spinal-research.org/about-us/ 

Per conoscere le attività svolte nell’ultimo anno scaricate dal sito di Spinal Research  – la loro Annual Review 2011-12 http://www.spinal-research.org/wp-content/uploads/2011/08/SpinalAnnReview2011-12-final-web.pdf

Man Walked on the Moon, We Just Want to Walk on The Earth

Man Walked on the Moon, We Just Want to Walk on The Earth

“2001. I was 32 years old…Many dreams, goals to reach, interests…And then the car accident… A Spinal Cord Injury which changed my life completely.

As a paraplegic I have been taught to face with my “new body”, to take care of it, to be the most possible independent women but already 11 years have past. To be able to do things differently in a wheelchair is not my greatest ambition.

I’m a Cure Girl! My goal is to Fight The Paralysis!

Arcangela: “I’m a Cure Girl”

Spinal cord injury research for a cure is always going on and what one day we thought impossible, we now know will be possible.

The spinal cord injury devastates our life. I think nobody will have to suffer a spinal cord injury anymore and I will fight to one day have a cure for chronic spinal cord injury.

 Arcangela Stefanetti

L’uomo ha camminato sulla luna, noi vorremmo solo poterlo fare sulla terra.

L’uomo ha camminato sulla luna, noi vorremmo solo poterlo fare sulla terra.

“2001. 32 anni…Molti sogni, obiettivi da raggiungere, interessi…Poi l’incidente d’auto…Una lesione al midollo spinale e in un attimo la mia vita è cambiata completamente.

Come paraplegica mi hanno insegnato ad avere a che fare con il mio “nuovo corpo”, a prendermi cura di lui, ad essere il più possibile indipendente ma, anche se sono passati ormai 11 anni, sicuramente riuscire a fare cose da seduta su di una carrozzina, in modo differente, non è la mia massima ambizione.

Io sono una Cure Girl! Il mio obiettivo è sconfiggere la paralisi!

Arcangela: “I sono una Cure Girl”

La ricerca di una cura per le lesioni spinali continua a fare progressi.  Ciò che una volta si credeva impensabile potrebbe diventare presto possibile!

La lesione spinale è qualcosa di devastante e sono fermamente convinta che nessuno debba più essere costretto come noi a conviverci. Per questo,  io lotterò con tutta le mie forze affinché un giorno si possa finalmente dire: La lesione spinale cronica è curabile!”

Arcangela Stefanetti