The Journey to a Cure Video Series: Biology of the Spinal Cord – Part 2

The Journey to a Cure Video Series has been created by the Canadian/American Spinal Research Organizations (CSRO/ASRO).

Here is the second animated video. In this continuation of the biology of the spine we examine the formation of the glial scar, and the impact of a spinal cord injury on the human body. Shortly we’ll post more videos of the series. Our Italian followers can find the translation of the text below the video.

I nostri follower italiani possono trovare la traduzione dei contenuti scorrendo sotto il video.

Riteniamo sia molto difficile spiegare cosa sia una lesione spinale e comprendere cosa si stia facendo per arrivare ad una cura per la paralisi. Abbiamo pensato che la serie di video “In viaggio verso una cura” creata dalla Canadian/American Spinal Research Organizations (CSRO / ASRO)  potesse essere d’aiuto.

Ecco il secondo video sulla biologia della colonna vertebrale. In questo video si parla di specifici tipi di cellule, delle loro funzioni e di come vengano studiate dall’attuale ricerca. Nei prossimi giorni condivideremo altri video appartenenti alla serie.

Le cellule gliali

Ci sono tre principali tipi di cellule gliali: astrociti, oligodendrociti e microglia. Gli astrociti sono cellule a forma di stella che hanno diverse propaggini ramificate. In condizioni normali, queste cellule occupano un vasto spazio nel sistema nervoso centrale e forniscono un supporto strutturale ai neuroni. Sono essenzialmente l’impalcatura del sistema nervoso centrale e mantengono i neuroni al loro posto. Gli oligodendrociti sono cellule con appendici specializzate che si ramificano da ogni corpo cellulare ed hanno la capacità di mielinizzare i neuroni. Queste appendici si aggrappano agli assoni e li rivestono di mielina, permettendo così che la comunicazione passi correttamente attraverso gli assoni. Gli oligodendrociti condividono similarità con i loro cugini, le cellule di Schwann, cellule che si trovano nel sistema nervoso periferico e che producono mielina per i neuroni. La cosa interessante è che le cellule di Schwann hanno la capacità di rigenerarsi e in più guidano la rigenerazione degli assoni creando una via alla loro ricrescita con l’aiuto della mielina. Per questo sono considerate la chiave per la ricerca mirata alla rigenerazione degli assoni danneggiati in seguito a una lesione spinale. La microglia è composta da piccoli macrofagi a forma di stella che si trovano all’interno del sistema nervoso centrale. La loro funzione è di ripulire dalle scorie cellulari. Vanno alla ricerca di cellule danneggiate e altri pericolosi invasori per divorarli ed eliminarli.

Cosa succede dopo una lesione spinale?

La lesione spinale si può dividere in tre fasi: acuta, secondaria e cronica.

  • Fase acuta (nelle prime ore dopo la lesione);
  • Fase secondaria (che dura da minuti a settimane dopo la lesione);
  • Fase cronica (da mesi ad anni dopo la lesione)

La biologia di queste fasi gioca un ruolo importante nel determinare gli esiti funzionali. Inizialmente dopo la lesione, c’è subito un danno cellulare in cui alcuni nervi e cellule di supporto, come le cellule gliali, vengono anch’essi danneggiati o muoiono. Il meccanismo che provoca questo danno fisico segna la fase acuta e da subito i neuroni non mandano più segnali al di sotto della lesione, un processo conosciuto come shock spinale. In seguito inizia la fase secondaria, la più influente sul recupero funzionale. Il trauma iniziale al midollo spinale causa una reazione a catena di infiammazione e il rilascio di  sostanze chimiche dalle cellule danneggiate che uccidono o demielinizzano i neuroni sani e le cellule di supporto nell’area. Durante questa fase la microglia si attiva e forma i macrofagi; questi sono tipi di cellule che provocano infiammazione, una risposta normale alle infezioni e alle lesioni. Inoltre, durante questa fase, avviene la formazione della cicatrice gliale: gli astrociti si moltiplicano e si dispongono circondando la parte lesionata per proteggere il tessuto circostante. Questa barriera di astrociti, protegge sì i tessuti non compromessi dalla lesione, ma allo stesso tempo inibisce la rigenerazione delle cellule nervose. Gli astrociti e i macrofagi (che intervengono anch’essi nella formazione della cicatrice gliale) producono una molecola, il condroitin solfato proteoglicano (CSPG), che circonda la zona lesionata e inibisce la rigenerazione delle cellule nervose. Dove il tessuto viene danneggiato e le cellule (all’interno della cicatrice) si disintegrano, si forma una cisti liquida contenente molecole inibitorie che creano un ambiente che inibisce la rigenerazione nervosa. In sostanza, la cisti crea un’interruzione fisica e un ambiente ostile che blocca la ricrescita degli assoni, mentre la cicatrice gliale agisce come una barriera che contiene sostanze che impediscono la rigenerazione nervosa. Come vedremo in seguito, un’area della ricerca si occupa di dissolvere la cicatrice gliale e permettere così la ricrescita dei neuroni. Dopo alcuni mesi dal trauma la fase secondaria si arresta e inizia quella cronica dove la risposta infiammatoria e il danno neuronale si stabilizzano.  La fase cronica principalmente dà origine alla rigenerazione naturale di alcuni nervi, ma porta anche a complicazioni come la spasticità e il dolore neuropatico.

Attualmente, la ricerca sulle lesioni spinali è focalizzata su cinque principi chiave per riparare il midollo.

– neuroprotezione (proteggere le cellule sopravvissute da ulteriori danni)

– ripristino (dissolvere la cicatrice gliale)

– trapianto cellulare (sostituire le cellule perse e danneggiate)

– rigenerazione (stimolare la ricrescita degli assoni)

– riprogrammazione (usare i circuiti intatti per recuperare le funzionalità)

Gli sviluppi in ognuna di queste aree segnerà un passo significativo verso la cura della paralisi.

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The Journey to a Cure Video Series: Biology of the Spinal Cord – Part 1

The Journey to a Cure Video Series has been created by the Canadian/American Spinal Research Organizations (CSRO/ASRO)  
Here is the first animated video about the biology of the spine describing the Central Nervous System, the Peripheral Nervous System and their functions. Shortly we’ll post more videos of the series. Our Italian followers can find the translation of the text below.

I nostri follower italiani possono trovare la traduzione dei contenuti scorrendo sotto il video.

Riteniamo sia molto difficile spiegare cosa sia una lesione spinale e comprendere cosa si stia facendo per arrivare ad una cura per la paralisi. Abbiamo pensato che la serie di video “In viaggio verso una cura” creata dalla Canadian / American Spinal Research Organizations (CSRO / ASRO)  potesse essere d’aiuto.

Ecco il primo video sulla biologia della colonna vertebrale che descrive il Sistema Nervoso Centrale, il Sistema Nervoso Periferico e le loro funzioni. Nei prossimi giorni condivideremo altri video appartenenti alla serie.

La Biologia del midollo spinale – Parte 1

Il cervello e il midollo spinale costituiscono il sistema nervoso centrale (SNC) che si ramifica nel sistema nervoso periferico (SNP) estendendosi verso le braccia e le gambe. I nervi fuoriescono dalle vertebre per connettersi e comunicare con muscoli e organi; il sistema nervoso periferico fa da ponte nella comunicazione tra il sistema nervoso centrale (cervello e midollo spinale) e gli arti. Se dal cervello parte un segnale per muovere un braccio, esso passerà attraverso il midollo e il sistema nervoso periferico, quindi arriverà ai muscoli e il nostro braccio si muoverà. Viceversa, le informazioni possono andare dagli organi verso il cervello per comunicare quando si ha fame, quando avvertiamo un dolore o quando abbiamo bisogno di urinare.

Il midollo spinale è protetto da 33 vertebre e racchiuso in una membrana a tre strati. Le vertebre si dividono in 4 settori: cervicale, toracico, lombare e sacrale-coccigea.  La zona lombare ospita una fitta rete di connessioni nota come “Central Pattern Generator”. Questa zona è responsabile di movimenti ritmici che eseguiamo automaticamente, come ad esempio camminare. Ci sono due principali tipi di cellule nel midollo spinale: i neuroni e le cellule gliali.

I neuroni sono cellule nervose e sono responsabili della trasmissione di informazioni tra il cervello e il corpo. Si suddividono principalmente in tre tipi: neuroni motori, sensoriali e interneuroni. I neuroni sensoriali mandano informazioni verso il sistema nervoso centrale che riguardano sensazioni e stimoli; questi neuroni di solito trasmettono i messaggi anche agli interneuroni che sono molto corti e trasmettono in certi casi le informazioni in arrivo ai neuroni motori i quali poi le trasmettono ai muscoli per muoversi. La struttura di un neurone somiglia a un filo elettrico con un’estremità pronta a ricevere i messaggi attraverso una lunga corda per trasmettere il segnale all’estremità opposta dove inoltra l’informazione al neurone seguente. L’estremità del neurone che riceve il segnale si chiama dendrite e somiglia a un albero con tanti rami. La corda si chiama assone e può essere molto corta o arrivare a 90 cm ed è rivestita da una sostanza isolante detta guaina mielinica.

In che modo i neuroni si inviano i segnali?

L’estremità di un assone è collegato alle punte dei dendriti di un altro neurone. Un segnale elettrico, detto impulso nervoso, viene inoltrato lungo un assone attraverso piccoli spazi nella guaina mielinica, la quale riduce la distanza che il segnale percorre spezzando l’assone in piccoli segmenti piuttosto che scorrere per tutta la lunghezza dell’assone. Ciò rende la mielina essenziale per una trasmissione veloce del segnale. Il messaggio da un assone viene trasferito all’estremità del dendrite di un altro neurone attraverso un minuscolo spazio chiamato sinapsi. I neuroni non vengono mai a contatto fra di loro, inoltre il neurone presinaptico (quello che manda il segnale) rilascia dei neurotrasmettitori al neurone postsinaptico (quello che riceve il segnale). I neurotrasmettitori si legano ai recettori sul neurone post sinaptico che infine apre dei cancelli specializzati e permette agli impulsi nervosi di essere trasmessi. È importante conoscere la biologia del midollo spinale e delle sue cellule per puntare a nuove terapie di cui si parlerà nel prossimo video.

Tradotto da Barbara Bucci 

Ritorna la Wings for Life World Run

Cari amici,

manca poco alla prossima Wings for Life World Run l’evento internazionale promosso dalla fondazione Wings for Life che si svolgerà contemporaneamente in tutto il mondo il prossimo 6 maggio alle ore 13.

Lo scopo dell’evento è quello di sensibilizzare e raccogliere fondi a supporto della ricerca di una cura per la paralisi causata da lesioni spinali ma mentre in Brasile, come di consueto, Schermata 2018-04-06 alle 13.37.18.pngci sarà la Cure Girl Sabrina a rappresentarci, a differenza delle precedenti edizioni, stavolta in Italia per tutti noi sarà possibile partecipare alla corsa solo tramite APP RUN, l’applicazione per smartphone appositamente realizzata per l’evento.

Anche se non saremo tutti insieme in un’unica città, non dobbiamo assolutamente far mancare il nostro sostegno a questa meravigliosa iniziativa. Grazie all’applicazione che simula l’inseguimento della catcher car sarà infatti possibile partecipare e supportare comunque l’evento.

A tal proposito, il gruppo Runners & Bikers, sta organizzando in diverse località italiane percorsi per correre insieme, conoscersi, divertirsi e soprattutto partecipare alla raccolta fondi.  Invito pertanto tutti quelli che ci sostengono a verificare se nella vostra città è già stato creato un percorso e ad unirsi a noi e/o al gruppo Runners & Bikers Italian Live.

Nelle ultime settimane si sono aggiunti altri gruppi a sostegno delle Cure Girls, ad esempio il Team RUNDAY FOR THE CURE GIRLS .

Per maggiori info cliccate sui link sotto riportati.

Per essere sempre aggiornati vi invitiamo infine a seguire la nostra pagina Facebook dove troverete foto e news.

Ricordiamo che l’iscrizione alla gara va effettuata tramite l’app ufficiale di Wings for Life e costa 20 €.

Il ricavato andrà direttamente e totalmente alla organizzazione Wings for Life senza alcun intermediario. Il 100% dei fondi raccolti saranno utilizzati per supportare ricerche che rendano la paralisi reversibile!

Cure Girl Loredana

Per iscrizioni alla squadra Runners & Bikers Italian Live Sport e per informazioni sui loro gruppi presenti sul territorio potete scrivere all’indirizzo e-mail: runnersbikers@gmail.com indicando la città in cui si vuole partecipare.

Per maggiori info consultate i link relativi ai percorsi già predisposti:

Monza: https://www.facebook.com/events/172013766911429/

Parma: https://www.facebook.com/events/334125813759024/

Bologna: https://www.facebook.com/events/1996035050426446/

Roma: https://www.facebook.com/events/956662197825022/

Cagliari: https://www.facebook.com/events/1800191886941822/

Brescia: https://www.facebook.com/events/221560068402150/

Palermo: https://www.facebook.com/events/1983085878609312/

Lecce: https://www.facebook.com/events/2131448793752909/

Voghera: https://www.facebook.com/events/2234548143438721/

 

The Italian Cure Girls continue sponsoring a collaboration between two prestigious US universities

cg-and-prof-silverIn 2017 as a result of the meetings the Cure Girls had in London in September 2016 the Marina Romoli Onlus Association (MROA) has sponsored a collaborative research project between Case Western Reserve University (CWRU) and The Ohio State University (OSU). The total contribution has been of $50.000 ($25.000 to CWRU and $25.000 to OSU).

After reviewing the preliminary results of the first part of the project completed in 2017, the board of MROA has decided to give another contribution of $50.000 ($25.000 to CWRU and $25.000 to OSU) to support the continuation of the research project that in the last part will include testing the approach on a model of Chronic Spinal Cord Injury.

The title of the project is:“Promoting functional reorganization in the injured spinal cord using a combinatorial strategy to maximize recovery”. The Research will be supervised by Prof. Jerry Silver, principal investigator for CWRU and Dr. Andrea Tedeschi, principal investigator for OSU.DR.Tedeschi.png

This research project, if successful, will bring us much closer to finding therapies to reverse both acute and Chronic Spinal Cord Injury.

“It is an honor for MROA to continue sponsoring a collaboration between these two very prestigious US Universities and we wish the best of luck to both Prof. Silver and Dr. Tedeschi!” – Marina Romoli

MROA wants to thank all the supporters, in particular the association named “RIIM” that made another  contribution to MROA to fund half of the contribution.

Cure Girls

 

Le Cure Girls italiane continuano a supportare la collaborazione tra due prestigiose Università Statunitensi

cg-and-prof-silverDopo l’incontro delle Cure Girls avvenuto a Londra nel settembre 2016, nel 2017 l’Associazione Marina Romoli Onlus (MROA) ha sponsorizzato un progetto di ricerca frutto della collaborazione di 2 importanti Università Americane, la Case Western Reserve University (CWRU) e l’Ohio State University (OSU). Il contributo totale versato dalla Onlus è stato di $ 50.000 ($ 25.000 a CWRU e $ 25.000 a OSU). Dopo aver esaminato i risultati preliminari della prima parte del progetto completata nel 2017, il consiglio della MROA ha deciso di dare un altro contributo di $ 50.000 ($ 25.000 a CWRU e $ 25.000 a OSU) per sostenere la continuazione del progetto di ricerca che nella parte conclusiva porterà a testare l’approccio su un modello di lesioni croniche del midollo spinale. Il titolo del progetto è: “Promuovere la riorganizzazione funzionale nel midollo spinale danneggiato utilizzando una strategia combinatoria per massimizzare il recupero”. La ricerca sarà supervisionata dal Prof. Jerry Silver, per la CWRU e dal Dr. Andrea Tedeschi per OSU. Questo progetto di ricerca, in caso di successo, ci porterà molto più vicino alla ricerca di terapie per curare la lesione acuta e cronica del midollo spinale . 

“È un onore per la MROA continuare a sponsorizzare una collaborazione tra queste due prestigiose università statunitensi e auguriamo buona fortuna sia al Prof. Silver che al Dr. Tedeschi!” commenta Marina Romoli. 

DR.Tedeschi

Le Cure Girls vogliono ringraziare tutti i sostenitori, in particolare l’associazione “RIIM” che con la sua generosa donazione ha permesso di finanziare metà del contributo” ricorda Loredana Longo. 

Per maggiori dettagli vi invitiamo a consultare il sito della Marina Romoli Onlus nella sezione dedicata ai progetti di ricerca finanziati grazie al vostro sostegno.

 

Lolly nominata ambasciatrice di Spinal Research

Spinal Research team with LollyIeri sono stata negli uffici di Spinal Research a Londra.

Louise Wheeler, responsabile della raccolta fondi e degli eventi della fondazione, mi ha donato un certificato di ringraziamento per aver raccolto 1.700 sterline grazie alla mia pedalata virtuale di 350 miglia. Le donazioni stanno ancora arrivando, quindi grazie ancora a tutti quelli che mi hanno sponsorizzato e aiutato ancora a sensibilizzare sulla necessita di una cura per la paralisi!

Sono sbalordita e anche molto orgogliosa di annunciare che sono inoltre diventata un ambasciatrice ufficiale di Spinal Research! Lavorerò duramente con l’organizzazione benefica per continuare a sensibilizzare attraverso la raccolta di fondi, l’organizzazione di eventi e la creazione di attività che facciano emergere l’urgenza di una cura per le lesioni del midollo spinale.Ambassador Lolly

Ci saranno un sacco di eventi interessanti in arrivo a favore di Spinal Research, a cui non vedremo l’ora di partecipare.

Cure Girl Lolly

Resta aggiornato su tutte le notizie e gli eventi di ricerca seguendo #spinalresearch su #Facebook #twitter e anche sul loro sito web: https://www.spinal-research.org/

 

Inoltre puoi anche tenere d’occhio i social delle cure girls! 🙂  www.curegirls.com

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