Le Cure Girls italiane continuano a supportare la collaborazione tra due prestigiose Università Statunitensi

cg-and-prof-silverDopo l’incontro delle Cure Girls avvenuto a Londra nel settembre 2016, nel 2017 l’Associazione Marina Romoli Onlus (MROA) ha sponsorizzato un progetto di ricerca frutto della collaborazione di 2 importanti Università Americane, la Case Western Reserve University (CWRU) e l’Ohio State University (OSU). Il contributo totale versato dalla Onlus è stato di $ 50.000 ($ 25.000 a CWRU e $ 25.000 a OSU). Dopo aver esaminato i risultati preliminari della prima parte del progetto completata nel 2017, il consiglio della MROA ha deciso di dare un altro contributo di $ 50.000 ($ 25.000 a CWRU e $ 25.000 a OSU) per sostenere la continuazione del progetto di ricerca che nella parte conclusiva porterà a testare l’approccio su un modello di lesioni croniche del midollo spinale. Il titolo del progetto è: “Promuovere la riorganizzazione funzionale nel midollo spinale danneggiato utilizzando una strategia combinatoria per massimizzare il recupero”. La ricerca sarà supervisionata dal Prof. Jerry Silver, per la CWRU e dal Dr. Andrea Tedeschi per OSU. Questo progetto di ricerca, in caso di successo, ci porterà molto più vicino alla ricerca di terapie per curare la lesione acuta e cronica del midollo spinale . 

“È un onore per la MROA continuare a sponsorizzare una collaborazione tra queste due prestigiose università statunitensi e auguriamo buona fortuna sia al Prof. Silver che al Dr. Tedeschi!” commenta Marina Romoli. 

DR.Tedeschi

Le Cure Girls vogliono ringraziare tutti i sostenitori, in particolare l’associazione “RIIM” che con la sua generosa donazione ha permesso di finanziare metà del contributo” ricorda Loredana Longo. 

Per maggiori dettagli vi invitiamo a consultare il sito della Marina Romoli Onlus nella sezione dedicata ai progetti di ricerca finanziati grazie al vostro sostegno.

 

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Lolly nominata ambasciatrice di Spinal Research

Spinal Research team with LollyIeri sono stata negli uffici di Spinal Research a Londra.

Louise Wheeler, responsabile della raccolta fondi e degli eventi della fondazione, mi ha donato un certificato di ringraziamento per aver raccolto 1.700 sterline grazie alla mia pedalata virtuale di 350 miglia. Le donazioni stanno ancora arrivando, quindi grazie ancora a tutti quelli che mi hanno sponsorizzato e aiutato ancora a sensibilizzare sulla necessita di una cura per la paralisi!

Sono sbalordita e anche molto orgogliosa di annunciare che sono inoltre diventata un ambasciatrice ufficiale di Spinal Research! Lavorerò duramente con l’organizzazione benefica per continuare a sensibilizzare attraverso la raccolta di fondi, l’organizzazione di eventi e la creazione di attività che facciano emergere l’urgenza di una cura per le lesioni del midollo spinale.Ambassador Lolly

Ci saranno un sacco di eventi interessanti in arrivo a favore di Spinal Research, a cui non vedremo l’ora di partecipare.

Cure Girl Lolly

Resta aggiornato su tutte le notizie e gli eventi di ricerca seguendo #spinalresearch su #Facebook #twitter e anche sul loro sito web: https://www.spinal-research.org/

 

Inoltre puoi anche tenere d’occhio i social delle cure girls! 🙂  www.curegirls.com

#CureGirls #onamission #cureparalysis #findacure #research #british #curegirl #lollymack #ambassador #charity #dontgiveupthefight #paralysed #quadriplegic #tetraplegic #wecandoit #nevergiveup

Lolly: I’ve become an official Ambassador for Spinal Research!

Yesterday I visited the Spinal Research team at their office in London.

Louise Wheeler, head of fundraising and events presented me with a certificate of thanks for raising £1,700 for my 350 mile virtual cycle. The donations are still coming in, so thanks again to everyone who sponsored me and still helping me raise awareness for a cure for paralysis!

I’m chuffed to bits and also very proud to announce that I’ve become an official Ambassador for Spinal Research! I will work extremely hard with the charity to keep raising awareness by fundraising, organising events and creating an urgency for a cure for spinal cord injury.

There’s lots of exciting events coming up for Spinal Research charity which I’ll be looking forward to participating in.

Stay in touch with all the research news and events by following #spinalresearch on #Facebook #twitter and also on their website: https://www.spinal-research.org/ 👣

You can also check out @curegirls http://www.curegirls.com for our fundraising/shenanigans! #CureGirls #onamission #cureparalysis #findacure #research #british #curegirl #lollymack #ambassador #charity #dontgiveupthefight #paralysed #quadriplegic #tetraplegic #wecandoit #nevergiveup

Cure Girl Lolly

Cure Girl Lolly’s Visit to the Miami Project to Cure Paralysis 2018

Lolly - Miami 3Recently I visited the Miami Project which is one of the largest research centres in the world for spinal cord injury.
Over the years I’ve been visiting the centre regularly and meeting with Dr Kim Anderson to catch up on the latest news and research updates. This time I also met Dr Katie Gant who will be taking over Kim’s role when she leaves soon to work in Cleveland.
Dr. Anderson and I spoke about funding the trials for the Miami Project and as always the funds derive from charities, in their case the majority from The Buoniconti Fund and recent donation from The Walkabout Foundation etc.
Lolly - Miami 1I asked the question which I ask every doctor and researcher that I meet and that is “When do you think a therapy will become available for a reversal for paralysis?” and as always no one can actually give us that answer. Dr Anderson understands our frustration as she too has a spinal cord injury and has been injured for 29 years.
I also asked “Researchers work in many different directions, exoskeletons, electrical stimulation, gene therapy, cell therapy etc. What is in her opinion the line of research that should have priority at the moment if our goal is to walk out of chairs?” Dr Anderson believes that all lines of research are important for spinal cord injury cure as it won’t be necessarily one therapy that will ultimately be a cure for us but we will need a range of physical therapy equipment along with a treatment or range of treatments to cure paralysis.
I also mentioned do they think the focus of cure in general has somewhat diminished since the passing of Christopher Reeve? Dr. Anderson did say that is why awareness is so important, just like what the Cure Girls and others like you are doing to educate and make a strong cure message!
She also replied I know that you girls will never give up!

Cure Girl Lolly

Aggiornamenti da Miami

Lolly - Miami 3Recentemente ho visitato il Miami Project che è uno dei più grandi centri di ricerca al mondo per le lesioni al midollo spinale.
Nel corso degli anni ho visitato regolarmente questo centro e ogni volta ho incontrato la dott.ssa Kim Anderson per informarmi sulle ultime notizie e sullo stato della ricerca. Questa volta ho avuto il piacere di parlare anche con la dott.ssa Katie Gant che assumerà il ruolo di Kim visto che a breve quest’ultima si trasferirà a lavorare a Cleveland.
Lolly - Miami 1La dott.ssa Anderson e io abbiamo parlato dei finanziamenti del Miami Project e come da consuetudine è emerso che i fondi provengono da enti di beneficenza, nel loro caso la maggior parte delle donazioni è arrivata dal Fondo Buoniconti e recentemente anche The Walkabout Foundation.
Ho posto la domanda che chiedo a ogni dottore e ricercatore che incontro e cioè “Quando pensi sarà disponibile una terapia che renda la paralisi reversibile?” Come sempre nessuno sa darci la risposta ma so che la dottoressa Anderson comprende bene la nostra frustrazione dato che anche lei convive con una lesione spinale da circa 29 anni.
Quindi ho chiesto: “I ricercatori lavorano in molte direzioni diverse, esoscheletri, stimolazione elettrica, terapia genica, terapia cellulare, ecc. Qual è secondo lei la linea di ricerca che dovrebbe avere la priorità al momento dato che il nostro obiettivo è uscire dalle sedie?” La dott.ssa Anderson ritiene che tutte le linee di ricerca siano importanti per la cura delle lesioni del midollo spinale in quanto a suo dire non sarà necessariamente una sola terapia che alla fine ci permetterà di “curarci”, ma avremo bisogno di una gamma di attrezzature per la terapia fisica insieme a un trattamento, o addirittura una gamma di trattamenti differenti per curare la paralisi.
Ho infine chiesto se anche Lei avesse l’impressione che dopo la morte di Christopher Reeve, con il passare degli anni il focus della cura in generale sia in qualche modo diminuito, la dott.ssa Anderson mi ha risposto che è proprio per questo che la consapevolezza è così importante e che quanto fatto dalle Cure Girls e da altri come noi è importantissimo per sensibilizzare ed educare e ha aggiunto che è sicura che le Cure Girls non si arrenderanno mai!

Cure Girl Lolly

Donati 10.000 € a Spinal Research UK

Le Cure Girls sono orgogliose di annunciare che in seguito agli incontri avvenuti a Londra, la Marina Romoli Onlus ha deciso di donare € 10.000 a Spinal Research, una delle più note fondazioni britanniche nel campo del finanziamento della ricerca internazionale per lo sviluppo di trattamenti efficaci per rendere reversibile la paralisi causata da lesioni del midollo spinale.

Dopo il nostro incontro a Londra di agosto 2017 con Alison Wadley (responsabile marketing e comunicazione di Spinal Research), la prof.ssa Elizabeth Bradbury (professoressa di medicina rigenerativa e neuroplasticità) e il suo team al King’s College di Londra, le Cure Girls sono state positivamente impressionate dal lavoro di Spinal Research e della Prof. Elizabeth Bradbury, e hanno deciso di contribuire ancora di più rispetto a quanto avevano già fatto negli anni prededenti. L’associazione benefica italiana ‘Marina Romoli Onlus’ fondata dalla Cure Girl Marina Romoli ha deciso allora di fare una donazione di 10.000 € a Spinal Research.

_DSC4467Questa donazione andrà al progetto CHASE-IT di Spinal Research per sviluppare una terapia efficace per la lesione del midollo spinale utilizzando le proprietà di potenziamento della neuroplasticità dell’enzima batterico condroitinasi.

Auguriamo buona fortuna a tutti i ricercatori coinvolti nel progetto e speriamo che questo sforzo ci porti una terapia efficace per le lesioni croniche del midollo spinale.

 Cure Girls

Qualche informazione sul progetto CHASE-IT

Lo scopo del progetto CHASE-IT è sviluppare una terapia efficace per le lesioni del midollo spinale utilizzando le proprietà di potenziamento della neuroplasticità dell’enzima batterico condroitinasi.

La condroitinasi è in grado di modificare il tessuto cicatriziale che si sviluppa dopo una lesione spinale e favorire il ricablaggio del sistema nervoso.

Ricercatori:

Professoressa Elizabeth Bradbury, King’s College di Londra

Dr Elizabeth Muir, Università di Cambridge

Professor Joost Verhaagen, Netherlands Institute for Neuroscience

Professore Rafael Yáñez-Muñoz, Royal Holloway University di Londra

La motivazione a sviluppare il progetto CHASE-IT deriva dalla importante scoperta che l’enzima condroitinasi, somministrato tramite la terapia genica, porta a esiti neurologici molto migliori rispetto all’iniezione diretta dell’enzima, in particolare nelle lesioni da contusione. Ciò è stato reso possibile solo dalla reingegnerizzazione molecolare della condroitinasi, sviluppata dalla dott.ssa Liz Muir e dai colleghi dell’Università di Cambridge, che ha creato una versione della condroitinasi che potrebbe essere espressa dalle cellule umane.

Le sfide nello sviluppare un trattamento di terapia genica per le lesioni del midollo spinale sono notevoli.

I team stanno studiando la riduzione della tossicità, la possibilità di formazione di tumori e il trattamento del tessuto bersaglio.

Gli studi hanno dimostrato che il rilascio della condroitinasi mediante terapia genica ha dato risultati molto migliori rispetto all’iniezione diretta della proteina batterica.

Incoraggiato da questo, il consorzio CHASE-IT è ora focalizzato sull’ottimizzazione dell’approccio della terapia genica per renderla clinicamente accettabile. Inizialmente ciò significava lo sviluppo di un modo efficace per attivare il trattamento “on” e “off” quando usato nei pazienti, poiché si tratta di un problema chiave per la sicurezza.

A novembre 2016 il team del King’s College di Londra ha identificato un antibiotico adatto, chiamato doxiciclina, che agisce in questo modo. Hanno scoperto che i diversi livelli tra gli stati “on” e “off” erano estremamente elevati con questo farmaco, il che significa che potevano vedere l’enzima funzionare e non funzionare. Questo fa ben sperare per un’applicazione clinica sicura poiché significa che le sue azioni possono essere monitorate e gestite in modo efficace.

Altrettanto emozionante è stato scoprire che il trattamento a lungo termine ha mostrato, per la prima volta, miglioramenti molto significativi nella zampa anteriore e nella zampa in un trauma contusivo. Queste funzioni sono sotto il controllo del tratto corticospinale (CST) che è noto per essere particolarmente povero nella sua risposta rigenerativa. Il CST è anche noto per essere molto importante per la funzione motoria nell’uomo, permettendo il movimento del corpo.

Il prossimo stadio di sviluppo ha quattro elementi chiave:

  1. Dimostrare che la terapia genica condroitinasi “on-off” funziona in diversi tipi di lesione.
  2. Trasferire il meccanismo della terapia genica sviluppato con un vettore lentivirale (LV), in un vettore virale adeno-associato (AAV) più clinicamente accettabile.3. Eliminare qualsiasi espressione di fondo della condroitinasi quando il sistema è in stato “off”.
  3. Confermare che la condroitinasi-AAV conserva un’efficacia comparabile a quella della condroitinasi-LV.

Traduzione by Cure Girl Barbara Bucci

The Cure Girls have donated €10 000 to Spinal Research

The Cure Girls are proud to announce that they have donated €10000 to Spinal Research, the UK’s leading charity funding medical research around the world to develop effective treatments for paralysis caused by spinal cord injury.

After our meeting in London of August 2017 with Alison Wadley (Marketing and Communications Manager at Spinal Research), Prof. Elizabeth Bradbury (Professor of Regenerative Medicine & Neuroplasticity) and her team at King’s College London, the Cure Girls were positively impressed by both the work of Spinal Research and Prof. Elizabeth Bradbury, and decided to contribute even more. The Italian charity ‘Marina Romoli Onlus Association’ founded by the Cure Girl Marina Romoli decided to make a donation of €10 000 to Spinal Research.

_DSC4467This donation will go towards Spinal Research’s CHASE-IT project to develop an effective therapy for spinal cord injury using the neuroplasticity enhancing properties of the bacterial enzyme chondroitinase.

We wish the best of luck to all the researchers involved in the project and hope this effort will bring us an effective therapy for chronic spinal cord injury.

Cure Girls